giovedì 8 gennaio 2015

Antincendio: proroga solo fino al 30 aprile 2015!



Il 31 dicembre 2014 in Gazzetta Ufficiale n.302 è stato pubblicato il nuovo decreto Milleproroghe, Decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192 – Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e stabilisce al 30 Aprile 2015 la proroga agli adempimenti in materia di Antincendio per le strutture alberghiere che superano i 25 posti letto. Per approfondimenti vedi qui e qui.

I politici delle mie parti avevano fatto intendere già da dopo l'estate 2014 che la proroga sarebbe stata proposta per almeno altri 12 mesi e cioè fino al 31 dicembre 2015 vedi qui, ma così non è stato alla fine.


I numeri
In Italia ci sono circa 33.000 alberghi fonte Federalberghi: clicca qui. Se prendiamo il dato fornito dai vigili del fuoco di Rimini pubblicato in questo articolo del 12/11/2104 (clicca qui per leggere l'articolo) solo il 20% degli alberghi ha adempiuto completamente alla pratica antincendio. Quindi dei 2200 alberghi di Rimini ancora circa 1700 devono completare i lavori, a livello nazionale se prendiamo per buono il raffronto con quello locale allora ci sono circa 26.400 strutture che entro Aprile devono fare i lavori di adeguamento.

La beffa del 30 aprile
La beffa per le strutture stagionali che si apprestano ad aprire a Pasqua o poco dopo è che devono a questo punto CORRERE per completare i lavori restanti e non possono più RISCHIARE di aspettare un'altra eventuale proroga, perchè se poi non arrivasse il rischio sarebbe troppo grosso a questo punto.

Possibilità
Per quell'80% di albergatori non ancora a norma con la pratica (quindi sono 26.400 in Italia, 3.500 in Emilia Romagna e 1.700 solo nella Provincia di Rimini) dell'antincendio, ci sono 4 possibilità

  1. Chiudere l'albergo per sempre, magari cambiando destinazione d'uso ove possibile.
  2. Fare finta di niente e continuare a lavorare non a norma fino a quando un magistrato non metterà i sigilli.
  3. Ridurre la capacità ricettiva a meno di 25 posti letto e non fare praticamente nulla.
  4. Completare i lavori e concludere la pratica burocratica.
Tu amico albergatore cosa farai?


I costi
Ovviamente per adempiere ai lavori necessari servono SOLDI, per fare un esempio, io con il mio piccolo albergo di 24 camere per completare i lavori devo montare i NASPI ai piani e montare le porte REI30 alle camere, indicativamente siamo sui 500 euro a porta + 6-7 mila euro di lavori per i NASPI, + costi di muratura + imbianchini + varie ed eventuali e costo Tecnico per la pratica, dovrei spendere circa tra i 20 e i 30 mila euro, diciamo 25 mila euro è la spesa che ho previsto.

Il risultato che si otterrà
Probabilmente alcuni alberghi chiuderanno, altri continueranno a lavorare non a norma, altri ancora dichiareranno di ospitare al massimo 25 persone, magari in alcuni casi dichiarando il falso, e altri ancora cercheranno di mettersi a norma al 100%. Il risultato sarà comunque quello di mettere tutti gli albergatori in difficoltà ma in particolar modo i più Piccoli e Deboli soffriranno maggiormente, ad esempio quei piccoli alberghi a conduzione familiare che sopravvivono e a cui la stagione non offre più tanti margini, solo il minimo per sopravvivere, perchè a questo punto spendere decine di migliaia di euro può davvero essere difficoltoso o addirittura proibitivo! Quindi aumenteranno le chiusure di questa tipologia di alberghi, aumenteranno gli abusivi, d'altronde si deve mangiare! E ci saranno famiglie di albergatori in difficoltà.

Rimini
Nella mia città prevalgono in maniera consistente le piccole strutture alberghiere con 20-30 camere quelle a conduzione famigliare, quelle che hanno fatto la FORTUNA di Rimini e dei riminesi, ecco proprio LORO, le piccole pensioni e i piccoli alberghi sono bastonati da questa norma e messi in ginocchio, la legge Antincendio arriva come una mazzata ulteriore alla sopravvivenza. Anno dopo anno continuano a chiudere attività estive e l'economia si impoverisce di anno in anno. Ovviamente essendo Rimini una città che dipende molto dal turismo l'intero sistema Sociale/Economico/Fiscale riminese ne risente e ne risentirà ulteriormente nei prossimi anni. Quindi l'impoverimento della città continuerà, aumenterà la disoccupazione e sarà un MALE per tutti.

Tu cosa ne pensi amico albergatore di questa crociata contro i piccoli imprenditori, secondo te cosa c'è realmente dietro?
saluti
alebon






domenica 5 gennaio 2014

La farsa dell'Antincendio, proroghe ...e altri pensieri.



Prevenzione incendi
"La V commissione del Senato ha approvato un emendamento che proroga al 31 dicembre 2014 il termine per il definitivo adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi da parte delle strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre venticinque posti letto che siano in possesso dei requisiti per l’ammissione al piano straordinario previsti dal decreto ministeriale 16 marzo 2012. La norma delega inoltre al Ministro dell’interno il compito di aggiornare la regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere, semplificando i requisiti prescritti, in particolare per le strutture ricettive turistico-alberghiere fino a 50 posti letto." Questo è quanto approvato nel decreto "Milleproroghe" di fine/inizio anno. Ricordo di essere andato a parlare 10 anni fa con un tecnico dell'Antincendio all'Associazione Albergatori di Rimini e allora mi disse "questa è l'ultima proroga (10 anni fa...sich!!!!)... i lavori bisogna farli!!!"

La farsa dell'Antincendio (una questione di lobby)
2000 morti al giorno in Italia, le cause principali sono l'inquinamento e la cattiva alimentazione (fonte Istat), gli incendi non incidono se non in maniera infinitesimale, il 90% degli interventi dei vigili del fuoco è per tirare fuori dalle macchine distrutte negli incidenti stradali qualche sfortunato; se si volesse prevenire morte e sofferenza le attività su cui impegnarsi sarebbero altre; l'Antincendio serve ad almeno 2 delle tante lobby influenti, aumentare la burocrazia e il controllo è utile alla lobby della politica, l'aumento del numero di norme e regolamenti da rispettare aumenta la probabilità di creare attività "non a norma", utile alla lobby delle Assicurazioni per non pagare danni al momento giusto e alla lobby dell'Inail pure per gli stessi motivi. Poi c'è un altra potente lobby che aumenta il suo guadagno miliardario da tutto questa incertezza, paura del presente, del futuro, insofferenza che ci fa ammalare, ci ammaliamo per stress...e dal continuo prorogare la soluzione dei problemi....la lobby più potente di tutte...quella della SALUTE ovviamente.

La politica Italiana (lobby o casta?)
23 miliardi di euro l'anno il costo della politica per un milione di politici e politicanti in Italia e si continua a rimandare ogni soluzione di problemi al futuro, non solo per l'antincendio ma per mille altri problemi, davvero stipendi immeritati mi vien da dire! Ohhh....ci fosse qualche politico che si dimezza lo stipendio per protestare su questo sistema, anzi adesso che ci penso ci sono alcune persone/nuovi politici che si sono dimezzati lo stipendio e quelli sono davvero dei grandi!

Italiani 
16 milioni di pensionati (fonte Sole 24 ore. clicca qui), 3,6 milioni di dipendenti pubblici, ecco la base politica del non cambiamento, mi dispiace per i giovani, per i disoccupati e per i dipendenti privati che perdono il lavoro. L'unica speranza che hanno è quello di ricevere un reddito sociale da 500 euro al mese utile per mangiare e magari un tetto sotto cui dormire. Irrecuperabili!

Le associazioni di categoria (degli Albergatori per esempio)
Organismi politici a tutti gli effetti, utilizzate da chi vuol far carriera ...politica appunto, si indebitano, appoggiano il sistema politico di turno, al servizio del sistema e non degli associati, corresponsabili del declino turistico Italiano. Da ripensare!

Turismo in Italia
Fatto di improvvisazione e inventiva imprenditoriale delle singole famiglie, le sovvenzioni sono solo marchette per pochi "amici" fortunati, le agevolazioni fiscali rappresentano una fregatura sociale, meglio stendere un velo pietoso sui "buoni vacanza". Politica (seria) non pervenuta, siamo il paese con il più grande patrimonio artistico culturale al mondo, circondati dal mare e da montagne stupende, l'Italia dovrebbe vivere solo di turismo, ....ma non ce la possiamo fare. Tutto da rifare!

Rimini
La mia città! Con la spiaggia più grande e bella al mondo ma con una burocrazia da sfinimento che le toglie la possibiltà di adeguarsi alle richieste dei vacanzieri, fare una piscina in riva al mare? Impossibile! E così i tedeschi sono tutti a Sharm che ha le piscine in spiaggia. Aeroporto fallito, Palacongressi non pervenuto, Fiera di Rimini con difficoltà ad organizzare eventi nei momenti in cui servono, TRC, PUC, Piano Regolatore, Piano Strategico, Masterplan, Le Fogne, il Gioco delle 3 carte, Alohhh coccooo coccobello coccoooo. Da leader del settore a comprimaria. Perdente!

Conclusioni
Caro amico albergatore, nei prossimi 10 anni gli Italiani continueranno ad avere sempre meno soldi in tasca (sai i costi e le tasse aumentano anno dopo anno) e quindi per sopravvivere dovrai cercare di rivolgerti ad una clientela straniera più facoltosa e dovrai impegnarti a fornire un servizio migliore ad un prezzo più basso e riducendo pure i costi d'esercizio. Se riuscirai a fare questo sopravviverai. Ovviamente spero di sbagliarmi, spero che anno dopo anno gli Italiani si arricchiscano sempre di più ovviamente.

Buon 2014 !
Alebon

giovedì 28 febbraio 2013

Turismo: incontro con un GRANDE SINDACO del futuro


Il 26 febbraio 2013 ho avuto il piacere di ascoltare il sindaco della mia città: Rimini.

Tema dell'Incontro il Turismo, titolo:
"Innovazione e sviluppo, le sfide del turismo riminese."

Le prime 2 ore il sindaco le ha dedicate ad illustrare con grande entusiasmo, tra qualche "amarcord" e battuta in dialetto, il Masterplan strategico della città, che altro non è il programma che orienterà le trasformazioni strutturali e sociali della mia città natale nei prossimi 30 anni.

Molto bella L'idea del Masterplan strategico intendiamoci, davvero un ottimo lavoro per pensare a ricostruire Rimini da adesso e per i prossimi 30 anni.

Ringrazio ancora il sindaco per il suo prezioso tempo dedicato alla creazione, e all'esposizione di questo bellissimo progetto!

Tuttavia ognuno ha le sue idee ed i suoi problemi, tutti degni di rispetto, e come sarà Rimini fra 30 anni non è una mia priorità (non ho detto che non mi interessa!), le mie umili priorità ORA come albergatore, imprenditore, riminese, cittadino del mondo, riguardano i problemi di oggi ed il "metodo da utilizzare adesso"  per migliorare la qualità della vita mia e di ognuno di noi nei prossimi 1-2-3-4-5 anni e senza lasciare indietro o escludere nessuno nelle decisioni, e questi argomenti a me cari, almeno nelle prime 2 ore dell'incontro non  sono stati affrontati.

Il 25 Febbraio si sono concluse le elezioni politiche 2013 ed il risultato che ne è emerso ha denotato una voglia di cambiamento generalizzata e chi siede nella stanza dei bottoni dovrebbe tenerne conto. Col termine cambiamento si dice tutto e niente, ma qual'è il cambiamento che la gente cerca? Devono cambiare le persone che ci governano? Devono cambiare i partiti? Secondo me quello che dovrebbe cambiare è il metodo di governo: cioè il metodo con cui sono prese le decisioni, non serve quindi cambiare le persone se non cambia il metodo. Si deve passare da una democrazia rappresentativa ad una democrazia diretta o partecipativa.

Per fare un esempio e per capire come si potrebbe mettere in atto la democrazia partecipativa a Rimini, nel caso del Masterplan bisogna domandarsi:

Chi ha deciso di realizzare il Masterplan strategico della città?

Lo ha deciso il sindaco di sua iniziativa? Lo ha deciso il suo gruppo di lavoro? Lo ha deciso il sindaco assieme ai rappresentanti delle categorie?
Se lo avessero deciso, a maggioranza, i cittadini di Rimini si sarebbe avuta "democrazia diretta partecipativa"! In tutti gli altri casi no.
Il tempo del sindaco è davvero molto prezioso e su quali progetti si dedica, secondo me,  dovrebbero essere i cittadini della città a deciderlo. Non si tratta di entrare nel merito della qualità del progetto, ma di capire chi decide su cosa concentrarsi.

Trasferire il potere decisionale ai cittadini!

Con L'uso di Internet, ogni cittadino da casa con un click potrebbe esprimere la propria opinione su qualsiasi argomento, potrebbe essere tutto molto semplice ed economico, magari il sindaco pubblica sul sito del comune un elenco di problematiche importanti per la città, ed i cittadini con un click (dopo essersi autenticati) danno indicazione direttamente al sindaco su cosa, secondo loro sarebbe più opportuno impegnarsi, così il sindaco si impegna a lavorare su quello che la maggioranza dei cittadini hanno deciso, sarebbe fantastico, ogni sospetto di interesse personale o di parte sparirebbe, perchè è la maggioranza a decidere! Se il nostro sindaco mettesse in piedi un sistema del genere sarebbe davvero un GRANDE SINDACO e diventerebbe il Politico più amato d'Italia e probabilmente alle prossime elezioni invece di rischiare di essere spazzato via da un'onda anomala (detta Tsunami), sembra ci siano anche nell'Adriatico, prenderebbe invece il 90% dei consensi.

Quindi mi sento di fare un umile appello sia al sindaco sia a chi al momento si trova nella stanza dei bottoni di qualsiasi Ente o  Associazione di categoria di qualsiasi città:


Per favore implementate al più presto un sistema decisionale per cui siano i cittadini o gli elettori o gli iscritti a decidere sulle battaglie da combattere o le decisioni importanti da prendere. All'inizio si sbaglierà si commetteranno degli errori, ci saranno dei mal di pancia, si sa, ma se si pone come obiettivo quello della democrazia diretta partecipativa ogni ostacolo o problema verrà superato e la logica dell'interesse personale non avrà più ragion di essere contestata.


Solo così facendo si ricucirà la distanza che c'è tra la gente e chi si trova nella stanza dei bottoni e si potrà davvero creare un mondo finalmente democratico e giusto in cui siano i cittadini a decidere.

Se questo non verrà spontaneamente fatto dagli attuali governanti, beh allora nei prossimi anni uno Tsunami di persone e idee nuove cambierà il sistema spazzando via tutti.

Potrei elencare quelli che sono per me i problemi da risolvere per il turismo della mia città, e sarebbe giusto confrontarli con quelli di ogni altro operatore del turismo, ognuno ha le sue valide idee, è importante che si crei un confronto, e la decisione su cui spendersi e spendere i soldi dovrebbe essere presa con una decisione a  maggioranza, appunto la vera democrazia partecipativa.

Nell'attesa dell'implementazione di un sistema democratico tipo Liquid Feedback che permetterebbe trasparenza e partecipazione con un click vi ringrazio per l'attenzione e vi auguro una buona stagione Estiva.

Chiedo scusa per eventuali errori o se non mi sono espresso bene. Se vorrai lasciare un tuo pensiero sull'argomento ti ringrazio.

saluti
alebon






martedì 13 novembre 2012

Turismo Business o Leisure?




E' preferibile investire sul Turismo Business o sul Turismo Leisure?

Il tuo albergo lavora più con i congressisti e chi arriva in zona per lavoro oppure con i vacanzieri di piacere? Lavori maggiormente quando ci sono le fiere o con i week-end delle sagre tipo la notte rosa? Il tuo Comune investe di più sul turismo congressuale o su quello leisure?


Vivo e lavoro a Rimini, considerata, almeno una volta, capitale del turismo  Leisure,  tuttavia negli ultimi anni il Comune, le Associazioni, la Provincia, la Regione, gli Enti, hanno spinto ed investito mediaticamente ed economicamente sul turismo Business Congressuale e Fieristico tralasciando la gallina dalle uova d'oro del Turismo Leisure/Balneare. Perchè mi chiedo?


Ebbene con l'ausilio di una tabella e di qualche semplice ragionamento cercherò di valutare sulla base di alcune variabili e sulla mia esperienza se la scelta di puntare sul turista Business a Rimini, in Italia e nel mondo sia stata è, e sarà davvero vincente negli anni a venire, cioè ci conviene allestire un albergo, un comune una zona con servizi Business oppure servizi Leisure?

Di seguito provo a mettere in luce alcuni pro e i contro delle due tipologie di turismo sia a beneficio dell'albergatore, sia dell'indotto e della città nel suo insieme; per chiarire come Turismo Business si intende principalmente quello congressuale, fieristico e chi soggiorna per motivi di lavoro, vedi su wikipedia una definizione professionale: http://it.wikipedia.org/wiki/Turismo_d'affari; mentre il Turismo Leisure è quello legato alle ferie, cioè rientrano in questa tipologia di turismo tutti coloro che si muove per piacere e non per lavoro.

TABELLA COMPARATIVA TURISMO BUSINESS VS TURISMO LEISURE
Variabile
Turista Leisure 
Turista Business
Spiegazione
Quindi si preferisce
Durata del soggiorno
 si ferma anche una settimana
si ferma al massimo 3 giorni
In genere i vacanzieri leisure trascorrono un periodo più lungo di soggiorno, budget permettendo, possono fermarsi anche più giorni, i congressisti invece si fermano 1-2 giorni, giusto il tempo del congresso.
L'albergatore preferisce il turista: Leisure
Tipologia camera
anche multipla (3-4 letti)
preferibilmente singola
Una famiglia in vacanza può soggiornare in una camera con 3-4 letti, mentre i congressisti chiedono singole o al massimo doppie con letti separati
L'albergatore preferisce il turista: Leisure
Redditività
per
l'albergo
anche elevata
raramente elevata
Siccome il congressista rimane pochi giorni ed è da solo in camera spenderà meno, se nella stessa camera si ospita una famiglia numerosa che si ferma una settimana la spesa sarà sicuramente superiore sia dal punto di vista del conto della camera che degli extra
L'albergatore preferisce il turista: Leisure
Esigenze
nella norma
nella norma
Sul livello di esigenze in base alla tipologia del turista, da mia esperienza personale non posso riscontrare diversità rilevanti, anche se è chiaro che chi soggiorna un periodo più lungo tende ad essere più esigente riguardo alla camera ed ai servizi, mentre chi si ferma solo 1-2 giorni in linea di massima è meno esigente
L'albergatore preferisce il turista: Business
Per i
Ristoranti in zona
$$$
???
Il turista Business in albergo consuma solo la colazione poi pranza e cena fuori, il turista Leisure preferisce la pensione completa o la mezza pensione, quindi consuma i suoi pasti in hotel se possibile
  I ristoranti di zona preferisono il turista: Business
Per i
Negozianti
in zona
???
$$$
I negozietti turistici lavorano solo con il Leisure, chi viaggia per affari non ha ne tempo ne voglia di girare per negozi a fare shopping
 I negozianti di zona preferisono il turista: Leisure
Per i
bagnini
???
$$$
I bagnini lavorano con il Leisure, non si è mai visto un congressista andare al mare se non alle 18 per fare un bagno al volo
 I bagnini
preferisono il turista: Leisure
Per il futuro
quale categoria numericamentesipresume
prevarrà?
numero
dei turisti costanti o in crescita
numero in calo 
Grazie alla tecnologia tutti noi lavoreremo meno e avremo più tempo per viaggiare ed è quindi plausibile una crescita numerica del target Leisure, per contro le aziende devono stare sempre più attente a far quadrare i conti quindi limiteranno al massimo le spese extra quali congressi e fiere, e inoltre sempre grazie alle tecnologie è già possibile organizzare un congresso in video conferenza tramite il pc o lo smartphone a costo praticamente"zero"
Dal punto di vista dei numeri previsti per il futuro è meglio investire sul turista: Leisure
Per il traffico locale
indifferente
indifferente
Un'auto 4 persone o in un auto 1 sola persona significa lo stesso traffico
 Per il traffico locale dovrebbe essere indifferente 
Per la società Autostrade
indifferente
indifferente
Stesso guadagno, con una leggera predilizione per il Turista Business in quanto utilizza sistemi elettronici (via card o telepass) e permettono di ridurre il numero di addetti al casello.
 La società Autostrade preferisce il turista: Business
Per i Petrolieri
indifferente
indifferente
Una macchina con 4 persone consuma uguale ad una macchina con 1 persona
 Per i petrolieri dovrebbe essere indifferente 
Per la politica locale
$$$
???
Alla luce dei ragionamenti sopra esposti, se la politica locale pensasse alla ricchezza economica della propria comunità allora il turista Leisure sarebbe da preferire
La politica locale dovrebbe preferire il turista: Leisure


Sembra meglio il Leisure!
Per l'albergatore, e per il benessere economico futuro della propria città, dal punto di vista della redditività e quindi dei numeri di movimento turistico, il turismo Leisure sembra il migliore e quello su cui converrebbe investire.

Tu cosa ne pensi? Il mio ragionamento è sbagliato? Mi sfugge qualcosa?

Soldi pubblici sul Turismo Business.
In questi giorni sulla Riviera è stato istituito un finanziamento a fondo perduto del 20% sulla spesa totale di ristrutturazione per gli alberghi business, cioè possono aderire alla convenzione solo  quegli hotel che investono sul Turismo Business.

Mentre a Riccione forse l'anno capita dove spingere (vedi foto sotto).


Perchè il mio comune spinge il turismo Business?
Mi piacerebbe conoscere le motivazioni di questa scelta, il turismo Business sarà davvero così importante per la città e per l'Italia? O dietro c'è qualcos'altro che noi semplici cittadini all'oscuro dei giochi di palazzo non possiamo capire? Mahhhhhh! Tu cosa ne pensi?

saluti
alebon



martedì 2 ottobre 2012

Dreaming of a Holiday





Lo stato dei fatti
Sempre meno soldi in circolazione, la causa è: l’aumento delle tasse e il risultato: conseguente riduzione del potere di acquisto per tutti determineranno una scelta sempre più accurata dei consumi di ogni genere nei prossimi anni.

Se ti riesce(?!?!) mettiti nei panni di chi ha meno reddito anno dopo anno, allora cosa fai? Correggi i tuoi consumi? Elimini quelli meno utili e cerchi di risparmiare ed essere accorto su ogni scelta di spesa? Cerchi di mantenere la qualità della vita selezionando i consumi? Direi di si per tutto!

Ecco quindi in questo “modus operandi” c’è spazio per l’acquisizione di nuovi clienti e per la vendita di un servizio, quello alberghiero che dev’essere per forza ripensato.

Sognare la vacanza
La vacanza è un sogno è un piacere, è uno svago e tutti abbiamo bisogno di svago, la nostra mente ha bisogno di svago, dal momento in cui compriamo la vacanza il nostro cervello emette endorfine e stiamo meglio. Il nostro obiettivo è vendere vacanze 6 mesi prima della sua consumazione, chi compra sotto data è il cliente peggiore, quello che non sogna! Noi venditori di sogni dobbiamo pensare e costruire e impacchettare una vacanza da “sogno” per i sognatori, ...dobbiamo sforzarci ad immaginare e a pensare un prodotto da sogno, dobbiamo cercare i sognatori, dobbiamo far sognare! Dreaming a holiday dev’esere il nostro obiettivo!!! Costruire il sogno di una vacanza!

Creare il sogno
Ecco dunque perchè il business della vacanza ce la farà! Costruire pacchetti settimanali emozionali, con terme, cene in ristoranti, escursioni, con l’obiettivo di creare un pacchetto emozionante! Proporre il sogno dei sapori, dei gusti della cucina, il relax sulla spiaggia sorseggiando un cocktail o a bordo piscina, i massaggi, la vista mare, una passeggiata in una fresca e profumata pineta, creare pacchetti completi da sogno. Ecco come riuscire a distinguersi ed evitare la guerra del prezzo, devi ripensare alle parole che usi quando proponi la vacanza ai tuoi potenziali clienti.

+emozione = +valore = prezzo maggiore
Se riesci a creare dei pacchetti emozionali di valore allora puoi mantenere il prezzo di vendita adeguato, se saprai distinguerti in questo ce la farai.

Albergatore 1.00-->2.0-->3.0
Devi essere un albergatore flessibile disposto a sperimentare e a sbagliare per trovare i giusti pacchetti e le formule di vendita più indicate, che legge tripadvisor, e naviga nei social network, che ha ha un feedback con i propri clienti e che cerca le collaborazioni costruttive con i colleghi del settore dreaming. Un operatore che sa di non sapere tutto, questo è il profilo di colui che ce la farà.


Tu cosa ne pensi?

In bocca al lupo e buona pianificazione per la stagione 2013!
saluti
alebon

venerdì 15 giugno 2012

Gira la ruota!






Ci siamo amici albergatori, la crisi è conclamata e batte duro, d'ora in poi è guerra, guerra per accaparrarsi il turista, il prezzo è ormai l'unica leva con cui fare i conti.

Ho provato a vendere le formule con la spiaggia con le bevande con il giro in barca...nada de nada....il turista cerca solo il "prezzo più conveniente" e i servizi accessori non contano nulla, come dargli torto dunque? D'altronde il potere di acquisto si è letteralmente dimezzato dall'introduzione dell'euro e da qualche parte bisognerà cercare di tagliare!

Ridurre i costi ed abbassare i prezzi sarà la parola d'ordine dei prossimi duri anni di recessione con cui ogni albergatore e commerciante dovrà fare i conti. 

Le categorie degli albergatori si divideranno in due, magari servirebbero due nuove associazioni rappresentative dato che le attuali sembrano all'altezza di rappresentare solo un manipolo di sparuti e politici fedelissimi amici:

1) ci saranno quegli albergatori che terranno le camere vuote perchè non disposti ad abbassare i prezzi o lo faranno troppo tardi e saranno i primi a falire, anno dopo anno chiuderanno l'attività a frotte e venderanno ai cinesi o ai casalesi. Questa categoria si chiama: I falliti prima

2) poi ci saranno il gruppo di quelli più attenti e flessibili alle dinamiche di prezzo che adatteranno immediatemante l'offerta alla richiesta e quindi riusciranno a restare sul mercato qualche anno in più pur vedendosi ridurre i margini anno dopo anno. Questa categoria si chiama: I falliti dopo

E' una spirale! La spirale della riduzione del denaro in circolazione, e in questi casi i prezzi si abbasano ma se anche le vendite si riducono allora siamo in  Deflazione. Situazione peggiore dell'Inflazione! Deflazione, cioè la festa è finita!!!

Tu a quale categoria di falliti vuoi iscriverti? Iscrizione gratuita ovviamente.


saluti e buona estate
alebon
ps: novità estate 2012: gira la ruota sulla spiaggia di Rimini, un giro mozza fiato per veder tutta la costa Romagnola da 200 metri di altezza non puoi perderti questo giro d'inaugurazione sabato 16 giugno 2012!











domenica 8 aprile 2012

Buona Pasqua 2012 e i pensieri di Gino e Pino



In Italia ci sono 33 mila alberghi e di questi, nel 2012, anno di crisi conclamata e aumento di tasse generalizzato, una parte incrementerà comunque il fatturato e una parte incrementerà le perdite di clienti.

Quali sono i valori e le caratteristiche di un albergo o albergatore vincente?
Chi meno degli altri sentirà la crisi?

Nel determinare il risultato finale è più importante:
L'albergo o l'albergatore?
La politica o le previsioni del tempo?
La posizione, il numero di stanze, il numero di stelle faranno la differenza: hotel 1 stella, hotel 4 stelle?
Le caratteristiche del tuo albergo sarà determinante: hotel con piscina, hotel fronte mare, hotel bimbo gratis?

I fattori che determineranno il successo o il fallimento di una stagione turistica sono molti e li suddividerei in 2 gruppi.

Gruppo dei fattori endogeni cioè quelli che dipendono dall'albergatore come la scelta sulla politica del prezzo, la strategia di marketing nel suo insieme, la scelta dei fornitori e delle collaborazioni, ecc....

Gruppo dei fattori  esogeni cioè quei fattori che non dipendono dall'albergatore come ad esempio il meteo, la capacità di spesa dei clienti target, i fattori sociali morali/psicologici di propensione alla spesa e all'influenza sulle vacanze proposta dai media tradizionali (tv e giornali).

Sui fattori endogeni di seguito ho creato una tabella che vuole rappresentare i "pensieri" di 2 albergatori miei amici con 2 mentalità diverse, secondo me uno di loro sarà il vincente del 2012, tu chi dei due pensi riuscirà a fare meglio nel 2012 Gino o Pino?


...albergatore Gino e i suoi pensieri...albergatore Pino  e i suoi pensieri
il cliente è solo un clienteil cliente è il mio miglior amico
i clienti sono tutti ugualii clienti sono tutti diversi e "preziosissimi" e con ognuno di loro cerco di stabilire un contatto e un rapporto umano.
uso il booking on-line almeno faccio primauso il contatto umano (telefono e mail) nel prendere le prenotazioni così posso costruire una vacanza su misura per ogni mio cliente ed ho il polso della situazione
maledetto chi ha inventato la posta elettronica!ogni mail che ricevo è preziosissima perchè mi permette di avere un contatto duraturo con ogni potenziale cliente
il listino prezzi lo pubblico almeno 6 primail listino prezzi varia in base alle richieste che ricevo nei vari periodi
a tutti i clienti nuovi o vecchi applico le stesse tariffe i clienti vecchi/affezionati/che ritornano avranno delle tariffe agevolate e più basse
l'affare lo fa chi prenota all'ultimo minutol'affare lo fa chi prenota prima
applico un prezzo fisso ma c'è sempre qualcuno che fa spendere meno di me ecco perchè lavoro meno, è colpa del mio vicino!il mio prezzo è variabile e creo la vacanza su misura per ogni cliente e in base al periodo in cui prenota ho disponibili pacchetti diversi inclusi servizi extra hotel
l'albergo del mio vicino è più belloil mio albergo è una chicca con le sue particolarità inimitabili
l'albergatore mio vicino è un mio concorrente che rovina il settore perchè non sa lavorare!con l'albergatore mio vicino cerco di instaurare una preziosa collaborazione
affitto solo delle camere e cerco di migliorare il serviziopropongo pacchetti vacanze hotel+spiaggia+escursioni+parchi+relex+terme+massaggi+cena in riva al mare+visita ai musei+....
i miei dipendenti devono lavorare al meglio che possono!i collaboratori devono essere aiutati a fare del loro meglio tramite incentivi sociali/morali ed economici e li ringrazio tutti i giorni per il loro prezioso aiuto
i soldi spesi nella pubblicità sono per la metà buttati via!investo con piacere in web marketing hotel a 360 gradi perchè è l'unico modo per avere successo continuo e duraturo
se potessi farei chiudere Tripadvisor e tutti i siti di recensioni on line!Prendo spunto dalle recensioni on-line e off-line per migliorarmi continuamente e considero ogni punto di vista di ogni cliente un "prezioso aiuto per migliorare" faccio mea culpa quando commetto degli errori, se non commettessi errori non potrei migliorare!
le associazioni degli albergatori devono essere il braccio politico degli albergatori!le associazioni degli albergatori dovrebbero lasciar stare la politica e invece occuparsi delle esigenze degli albergatori stimolando la collaborazione e la condivisione di idee e il passaggio delle informazioni magari tramite un software condiviso in cui il pensiero di ogni albergatore ha il medesimo peso, i presidenti quindi non servono più.

Tu la pensi più come Gino o Pino? Grazie in anticipo se vorrai condividere il tuo pensiero su questo blog e ancora Buona Pasqua e Buona stagione!

alebon